Le energie invisibili – Da Milano a Roma in cammino, un documentario sulla via Francigena

Premessa

 

Di recente mi sono imbattuto nel trailer di un documentario che già dal titolo mi ha profondamente incuriosito e portato a cercare informazioni per saperne di più “Le energie invisibili – Da Milano a Roma in cammino”.

 

 

La ricerca di informazioni mi ha condotto direttamente al regista.

 

Chi è Luca Contieri?

 

Luca Contieri ha iniziato la sua carriera sette anni fa, lavorando con case di produzione e agenzie di comunicazione, ricoprendo diversi ruoli, dalla ripresa, al montaggio, alla regia.

Ha trovato nei cammini la possibilità di iniziare ad esplorare tramite filmati la sua attitudine nel campo della spiritualità.

“Le energie invisibili – Da Milano a Roma in cammino” è il suo primo documentario ed ha scelto di realizzarlo fuori dagli schemi, riuscendo a portarlo a termine con un budget quasi pari a zero.

Luca continua a fare esperienze su set pubblicitari e con clienti di alto livello, mentre continua a pianificare nuovi progetti.

 

Intervista

 

-Luca cosa puoi anticiparci sul documentario?

 

“Le Energie Invisibili Da Milano a Roma in cammino” è il racconto in prima persona di un viaggio a piedi fatto dal Duomo di Milano a Roma San Pietro seguendo la Via Francigena.

Luca, dietro la videocamera e Mimmo, davanti alla videocamera, esplorano il mondo del pellegrinaggio diventando pellegrini essi stessi.

Trovano sul loro percorso diverse altre persone che, ognuno a loro modo, raccontano il perché di una tale avventura.

Ogni incontro non è stato programmato e tutto ciò che è successo è stato dettato dal caso.

Esce fuori un mosaico di motivazioni ed emozioni che raggiungono il loro culmine nel raggiungimento della meta finale.

 

-Da dove nasce e qual’è lo scopo di questo progetto?

 

Era da tempo che avrei voluto fare un documentario, ma non avevo ancora trovato un argomento che mi prendesse a pieno.

Il Cammino di Santiago che ho fatto nel 2015 è stata l’ispirazione che cercavo. Mentre lo percorrevo mi è venuta una forte voglia di documentare quello che vive un pellegrino.

Ho pensato di farlo non su un cammino già riconosciuto come è quello di Santiago, ma lungo la Via Francigena, una strada magari meno conosciuta ma di uguale se non maggiore valore storico.

Inoltre, non avrei dovuto nemmeno prendere l’aereo per arrivare alla partenza, ma semplicemente uscire di casa (vivo a Milano) e partire, così come facevano i pellegrini di una volta.

Il progetto mira a far conoscere il punto di vista del pellegrino, quello che vive, quello che prova, a chi non ha mai fatto questa esperienza e ne è incuriosito.

E’un invito al viaggio, uno di quei viaggi che ti restano dentro e possono davvero cambiarti in meglio.

 

-Per concludere, puoi raccontarci un aneddoto del tuo cammino che non racconti nel documentario?

 

Un giorno a Radicofani mi ha punto un’ape in testa durante la salita e a un pellegrino gli si è strappato il polpaccio per venirmi a soccorrere.

Abbiamo fatto il resto della salita io col mal di testa e lui zoppicando.

Ma la bellezza del cammino è che non conta quanto hai sofferto, perché il giorno successivo è sempre una nuova storia.

 

Info:

 

Per ora è ufficiale solo la proiezione del 25 ottobre al Cinema Esperia di Padova, lo staff organizzativo della “Mescalito Film”, società di produzione e distribuzione cinematografica indipendente, è già al lavoro per proiettare il film anche in altre importanti città, prime fra tutte Bologna e Milano.

Per essere aggiornati potete seguire il progetto sull’ evento di padova e sulla pagina facebook.

 

Author: Francesco

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